Come impugnare le cartelle di pagamento per multe

Negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo visto un notevole incremento di cartelle di pagamento notificate a numerosi cittadini palermitani.

La maggior parte degli avvisi di pagamento inviati hanno ad oggetto sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, o meglio d.lgs. 285/1992.

In particolare, il Comune di Palermo nel 2013 ha affidato ad un soggetto privato, e più precisamente al Consorzio Stabile Olimpo, il servizio di imbustamento e notifica dei verbali automobilistici.

Il servizio svolto da tale soggetto, tuttavia, secondo quanto previsto dall’art. 4 Dlgs 58/2011 e dalla Legge 296 del 2006 commi 158 e seguenti, risulta illegittimo.

Infatti, le normative sopraindicate, affidano il servizio di notifica delle violazioni al codice della strada esclusivamente al servizio di poste nazionale, ossia Poste Italiane.

Orbene, tra gli anni 2014 e 2016 il Comune di Palermo ha affidato il servizio di notifica delle multe, proprio ad un soggetto privato ( Consorzio Olimpo) e quindi non legittimato dalle legge.

Lo Studio Legale Romano, proprio per tutelare i diritti di migliaia di automobilisti palermitani, ha depositato dinnanzi al Giudice di Pace di Palermo, diversi ricorsi per chiedere l’annullamento dei verbali notificati per mezzo del Consorzio Olimpo.

La maggior parte dei ricorsi da noi depositati, sono stati accolti dal giudice adito che ha anche provveduto ad annullare i verbali impugnati.  http://www.palermotoday.it/cronaca/ricorso-giudice-pace-notifiche-multe-annullate-consorzio-olimpo.html

Il Comune di Palermo, dal mese di luglio 2017 circa, tuttavia, vedendosi soccombente in numerosi giudizi, ha preferito trasmettere le violazioni del codice della strada all’agenzia predisposta per il recupero del credito, ossia Riscossione Sicilia S.p.a. .

Infatti da luglio, i verbali illegittimi sono notificati attraverso le cartelle di pagamento emesse proprio da Riscossione Sicilia S.p.a. . Si tratta, infatti, di verbali mai notificati (o mai recapitati) e dunque del tutto sconosciuti per i destinatari che, del tutto ignari delle violazioni, hanno ricevuto cartelle di pagamento.

Anche in questa fattispecie il Giudice adito ha dato ragione ai ricorrenti, annullando i verbali.

Sono diverse, anche in questo caso, le pronunce del Giudice di Pace di Palermo con le quali sono state accolte le domande dei ricorsi che hanno prodotto l’annullamento dei verbali e la conseguente cancellazione dal ruolo di pagamento.

Lo Studio Legale Romano, a tal riguardo, infine, ricorda che è possibile impugnare le cartelle di pagamento che hanno ad oggetto violazioni del codice della strada, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica della stessa.

Lo Studio Legale Romano, offre consulenza per analizzare singolarmente ogni caso e laddove vi siano i presupposti presentare i relativi ricorsi per chiedere l’annullamento dei verbali.

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